10/09/2007
domande
nell'epoca in cui viviamo gli organi del potere ci interrogano senza posa, e certo non si può dire che siano animati esclusivamente da un'ideale brama di conoscenza. quando ci interpellano con le loro domande, non cercano il nostro contributo alla verità oggettiva nè, tanto meno, alla soluzione di questo o quel problema particolare. ciò che gli importa non è la nostra soluzione, bensì la nostra risposta. la differenza è importatante. assimila l'interrogazione all'interrogatorio. la scheda elettorale al questionario.
il nostro contemporaneo, che si vede costretto a riempire un questionario, è ben lontano dalla sicurezza. le sue risposte sono gravide di conseguenze; spesso decidono il suo destino. l'essere umano è ridotto al punto che da lui si pretendono le pezze d'appoggio destinate a mandarlo in rovina. e oggi bastano delle inezie a decidere la sua rovina.
le domande incalzano sempre più da vicino, si fanno sempre più assillanti, e sempre più importante diventa il modo in cui rispondiamo. non dobbiamo dimenticare che anche il silenzio è una risposta. ci chiedono perchè abbiamo taciuto alla tal ora nel tal luogo, e ci rilasciano una ricevuta per le nostre risposte. sono i dedali del tempo a cui nessuno può sfuggire.
è sorprendente come in tale situazione tutto diventi risposta, in questo senso particolare, e quindi materia di responsabilità.
ernst juenger, 1951
[e dopo questa botta di paranoia vado a farmi una birra ghiacciata. almeno il barista non mi chiede mai nulla, se non qualche spiccio per il conto, e in fondo un po' di compagnia. e quasi solo i baristi hanno la fondamentale discrezione di non fare domande. non quelle importanti almeno. e se tu hai proprio voglia di rispondere, lasciano scivolare le tue responsabilità fuori dalle loro orecchie. o le custodiscono in fondo al loro piccolo museo delle chincaglierie dei perdenti. zitti come tombe. per atavico rispetto della disperazione altrui]

17:20
Scritto da: sister.morphine
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Commenti
e ovviamente la risposta o il silenzio sono sempre sbagliati...a meno che non vadano nella direzione del modello pre-stampato che ci viene propinato. da firmare e imbucare nell'urna funeraria dei sogni.
Scritto da: br4d | 10/09/2007
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